La biblioteca è un luogo dove si può leggere, far ricerca, produrre contenuti di ogni genere, ma è anche uno spazio dove ci si può intrattenere per discutere su temi diversi o eseguire i compiti.

 

E’ possibile poi lasciare, in bacheca, messaggi di vario genere compresi quelli di “vendo, compro, scambio, regalo”.

 

La biblioteca potrebbe veramente diventare un punto di incontro vivo e vivace per la diffusione di idee e produzione di materiali, durante le ore curricolari e non.

 


Su di noi

Il catalogo della nostra biblioteca contiene circa 16.000 volumi ed è in costante aumento, grazie anche al progetto #ioLEGGOPERCHE'.

La Sezione Antiquaria è costituita da testi dalla fine del Settecento al Novecento, mentre quella Moderna copre tutte le aree disciplinari insegnate nella nostra scuola.

In biblioteca è possibile consultare "INTERNAZIONALE", rivista italiana di informazione che pubblica i migliori articoli dei giornali di tutto il mondo. L'abbonamento annuale è stato donato da SAVE THE CHILDREN.

Il patrimonio della biblioteca scolastica è raccolto in tre ambienti collocati nel seminterrato in prossimità del bar.

 

CONSULTA IL CATALOGO ON LINE

 http://liceicolombini.myqloud.it/#/

 

Nel caso non trovassi il libro che ti interessa, passa in biblioteca!

Non tutti i libri sono stati schedati.

 



Il libro del mese

in biblioteca


 

Sebastiano Vassalli (1941-2015), pubblica La chimera, con cui vince il Premio Strega, nel 1990. 

Il testo segue i vent’anni di vita di un’esposta, Antonia, dalla sua nascita alla sua morte sul rogo, avvenuta intorno al 1610. Con questa storia Vassalli vuole raccontare ai suoi lettori la genesi di un pregiudizio, attingendo a piene mani dalle carte processuali della vera Antonia, realmente vissuta nelle valli della Bassa e processata per stregoneria, come tante sue coetanee nello stesso secolo. La caccia alle streghe, infatti, è un fenomeno che si sviluppa in Europa tra XV e XVIII secolo e che in Italia ha il suo apice nell’area settentrionale, in particolare tra Lombardia e Piemonte.

La “chimera” del titolo rimanda da un lato al profilo del Monte Rosa, che immobile osserva lo svolgersi delle scellerate vicende umane nella pianura nei pressi di Novara, dall’altro alle invenzioni oniriche che esistono solo nella fantasia: tali sono infatti, nonostante la storia degli inquisitori pretenda di insegnare qualcosa di diverso, le magie, i sacrifici rituali e le streghe.